{"id":229,"date":"2015-02-12T16:22:24","date_gmt":"2015-02-12T15:22:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/?page_id=229"},"modified":"2015-11-14T14:44:14","modified_gmt":"2015-11-14T13:44:14","slug":"originimilanomarittima","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/originimilanomarittima\/","title":{"rendered":"Origini Milano Marittima"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/milano_marittima.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-352\" src=\"http:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/milano_marittima-300x199.jpg\" alt=\"milano_marittima\" width=\"508\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/milano_marittima-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/milano_marittima.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Le origini Milano Marittima<\/strong> risalgono ai primi anni del &#8216;900, quando <strong>Cervia<\/strong> era una piccola citt\u00e0 di 9.000 abitanti e si basava su un&#8217;economia tradizionale, legata in larga misura alla produzione del Sale,all&#8217;agricoltura e alla pesca e la sua popolazione era in gran parte analfabeta. Nell&#8217;ultimo ventennio dell&#8217;Ottocento, per\u00f2, era gi\u00e0 cominciata una prima fase pionieristica di sviluppo turistico, favorita dal miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie di un territorio considerato ancora malarico e dalla costruzione della ferrovia, prima con il tratto Ravenna-Cervia del 1884, poi con il tratto Ferrara-Ravenna-Rimini del 1889. \u00a0Nel 1907 fu stipulato un patto di convenzione tra l&#8217;Amministrazione Comunale di Cervia e la ditta Maffei, una delle pi\u00f9 importanti famiglie di imprenditori del Milanese. Secondo l&#8217;accordo il Comune cedeva alla societ\u00e0 lombarda una vasta zona lungo il litorale rimasta incolta e inutilizzata, con l&#8217;obbligo da parte del concessionario di fabbricarvi villini, parchi e giardini per creare cos\u00ec una nuova zona balneare. Questa fu denominata Milano Marittima, nome che confermava il forte legame con l&#8217;ambiente milanese. Al 1\u00ba giugno 1911 risale invece la costituzione della &#8220;Societ\u00e0 Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia&#8221; della quale facevano parte il comm. Napoleone Tempini (presidente), Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l&#8217;avvocato Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli e il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti. Milano Marittima, anni cinquanta. Proprio lo stesso Palanti riprese in quel tempo le teorie di Ebenezer Howard riguardanti la Citt\u00e0 giardino, un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una citt\u00e0 nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante. Si trattava di una moderna citt\u00e0 delle vacanze per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini adagiati all&#8217;interno della rigogliosa pineta. Tra questi va ricordata la casa dello stesso Palanti, una delle prime villette costruite, che ancora oggi pu\u00f2 essere ammirata. Inizi\u00f2 quindi uno sviluppo urbanistico notevole che, nonostante l&#8217;interruzione dovuta al primo conflitto mondiale, continu\u00f2 sempre pi\u00f9 evidente negli anni venti e port\u00f2 alla trasformazione di una costa bassa, spesso paludosa, in un luogo adatto alle vacanze delle classi urbane medio-alte. Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con decreto ministeriale, \u00abStazione di Cura, Soggiorno e Turismo\u00bb, grazie anche al contributo della nuova localit\u00e0 di Milano Marittima; cos\u00ec, da quell&#8217;anno, non solo prosegu\u00ec la costruzione dei villini nella pineta ma cominci\u00f2 anche l&#8217;edificazione dei primi alberghi, colonie ed esercizi di ristorazione. Lo sviluppo turistico si fece pi\u00f9 intenso negli anni trenta, per interrompersi nuovamente con il secondo conflitto mondiale e riprendere nel dopoguerra. Nel secondo dopoguerra Milano Marittima si afferma definitivamente come uno dei pi\u00f9 rinomati centri balneari d&#8217;Italia. Negli anni Cinquanta viene costruito un grattacielo alto ottanta metri, che diventa in poco tempo un altro elemento di attrattiva della localit\u00e0 balneare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Copia-di-Pianta-Mima-A3-light-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-722\" src=\"http:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Copia-di-Pianta-Mima-A3-light-1-300x212.jpg\" alt=\"Copia di Pianta Mima A3 light (1)\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Copia-di-Pianta-Mima-A3-light-1-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Copia-di-Pianta-Mima-A3-light-1-1024x723.jpg 1024w, https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Copia-di-Pianta-Mima-A3-light-1.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/inaugurazioen4.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-756\" src=\"http:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/inaugurazioen4-300x199.jpeg\" alt=\"inaugurazioen4\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/inaugurazioen4-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/inaugurazioen4.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Emozioni di Natale e Capodanno<br \/>\nDal 01-12-2015 al 06-01-2016<br \/>\nA Cervia di certo non possono mancare le rappresentazioni\u00a0della nativit\u00e0, tutte particolari e curiose: dal presepe di sale a<br \/>\nquello meccanico e a quello dei salinari, mentre nel presepe animato\u00a0le statuette si muovono in ambiente diurno e notturno, mosse da centinaia\u00a0di minuscoli meccanismi. A Milano Marittima verr\u00e0 proposto un\u00a0Presepe artistico composto da 100 elementi fra statue e stendardi, che\u00a0si snoder\u00e0 per le vie del centro fino alla Rotonda 1\u00b0 Maggio, dove sar\u00e0\u00a0rappresentata una Nativit\u00e0 multimediale di grande suggestione. Diversi\u00a0i mercatini, gli spettacoli, i concerti che si susseguono durante tutto<br \/>\nil periodo di festivit\u00e0. In Piazza Garibaldi la pista delghiaccio costituisce una forte attrazione per i\u00a0ragazzi, che fanno del grande albero di natale\u00a0punto di ritrovo per i pomeriggi di festa. Dedicata\u00a0ai pi\u00f9 piccini la Baita di Babbo Natale. A\u00a0Milano Marittima, shopping a tempo di musica!\u00a0Il sottofondo musicale in centro accompagna\u00a0anche gli aperitivi nei locali glam.<\/p>\n<p>Alla Rotonda\u00a0Primo Maggio la casetta della Pro Loco distribuisce\u00a0vin brul\u00e9 agli adulti e dolci ai bambini, con\u00a0la partecipazione straordinaria di Babbo Natale\u00a0e la sera&#8230; piacevoli incontri e sorprese nei locali\u00a0famosi che fanno tendenza. Capodanno 2016 a\u00a0Cervia e Milano Marittima. Il Capodanno si\u00a0festeggia con iniziative di grande emozione nei\u00a0luoghi pi\u00f9 suggestivi della localit\u00e0, tra cene di\u00a0gala, spettacoli, brindisi e musica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini Milano Marittima risalgono ai primi anni del &#8216;900, quando Cervia era una piccola citt\u00e0 di 9.000 abitanti e si basava su un&#8217;economia tradizionale, legata in larga misura alla produzione del Sale,all&#8217;agricoltura e alla pesca e la sua popolazione era in gran parte analfabeta. 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Al 1\u00ba giugno 1911 risale invece la costituzione della \"Societ\u00e0 Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia\" della quale facevano parte il comm. Napoleone Tempini (presidente), Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l'avvocato Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli e il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti. Milano Marittima, anni cinquanta. Proprio lo stesso Palanti riprese in quel tempo le teorie di Ebenezer Howard riguardanti la Citt\u00e0 giardino, un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una citt\u00e0 nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante. Si trattava di una moderna citt\u00e0 delle vacanze per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini adagiati all'interno della rigogliosa pineta. Tra questi va ricordata la casa dello stesso Palanti, una delle prime villette costruite, che ancora oggi pu\u00f2 essere ammirata. Inizi\u00f2 quindi uno sviluppo urbanistico notevole che, nonostante l'interruzione dovuta al primo conflitto mondiale, continu\u00f2 sempre pi\u00f9 evidente negli anni venti e port\u00f2 alla trasformazione di una costa bassa, spesso paludosa, in un luogo adatto alle vacanze delle classi urbane medio-alte. Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con decreto ministeriale, \u00abStazione di Cura, Soggiorno e Turismo\u00bb, grazie anche al contributo della nuova localit\u00e0 di Milano Marittima; cos\u00ec, da quell'anno, non solo prosegu\u00ec la costruzione dei villini nella pineta ma cominci\u00f2 anche l'edificazione dei primi alberghi, colonie ed esercizi di ristorazione. Lo sviluppo turistico si fece pi\u00f9 intenso negli anni trenta, per interrompersi nuovamente con il secondo conflitto mondiale e riprendere nel dopoguerra. Nel secondo dopoguerra Milano Marittima si afferma definitivamente come uno dei pi\u00f9 rinomati centri balneari d'Italia. Negli anni Cinquanta viene costruito un grattacielo alto ottanta metri, che diventa in poco tempo un altro elemento di attrattiva della localit\u00e0 balneare.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.newinfocervese.it\/web\/originimilanomarittima\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Origini Milano Marittina","og_description":"Le origini Milano Marittima risalgono ai primi anni del '900, quando Cervia era una piccola citt\u00e0 di 9.000 abitanti e si basava su un'economia tradizionale, legata in larga misura alla produzione del Sale,all'agricoltura e alla pesca e la sua popolazione era in gran parte analfabeta. Nell'ultimo ventennio dell'Ottocento, per\u00f2, era gi\u00e0 cominciata una prima fase pionieristica di sviluppo turistico, favorita dal miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie di un territorio considerato ancora malarico e dalla costruzione della ferrovia, prima con il tratto Ravenna-Cervia del 1884, poi con il tratto Ferrara-Ravenna-Rimini del 1889. Nel 1907 fu stipulato un patto di convenzione tra l'Amministrazione Comunale di Cervia e la ditta Maffei, una delle pi\u00f9 importanti famiglie di imprenditori del Milanese. Secondo l'accordo il Comune cedeva alla societ\u00e0 lombarda una vasta zona lungo il litorale rimasta incolta e inutilizzata, con l'obbligo da parte del concessionario di fabbricarvi villini, parchi e giardini per creare cos\u00ec una nuova zona balneare. Questa fu denominata Milano Marittima, nome che confermava il forte legame con l'ambiente milanese. Al 1\u00ba giugno 1911 risale invece la costituzione della \"Societ\u00e0 Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia\" della quale facevano parte il comm. Napoleone Tempini (presidente), Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l'avvocato Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli e il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti. Milano Marittima, anni cinquanta. Proprio lo stesso Palanti riprese in quel tempo le teorie di Ebenezer Howard riguardanti la Citt\u00e0 giardino, un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una citt\u00e0 nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante. Si trattava di una moderna citt\u00e0 delle vacanze per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini adagiati all'interno della rigogliosa pineta. Tra questi va ricordata la casa dello stesso Palanti, una delle prime villette costruite, che ancora oggi pu\u00f2 essere ammirata. Inizi\u00f2 quindi uno sviluppo urbanistico notevole che, nonostante l'interruzione dovuta al primo conflitto mondiale, continu\u00f2 sempre pi\u00f9 evidente negli anni venti e port\u00f2 alla trasformazione di una costa bassa, spesso paludosa, in un luogo adatto alle vacanze delle classi urbane medio-alte. Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con decreto ministeriale, \u00abStazione di Cura, Soggiorno e Turismo\u00bb, grazie anche al contributo della nuova localit\u00e0 di Milano Marittima; cos\u00ec, da quell'anno, non solo prosegu\u00ec la costruzione dei villini nella pineta ma cominci\u00f2 anche l'edificazione dei primi alberghi, colonie ed esercizi di ristorazione. Lo sviluppo turistico si fece pi\u00f9 intenso negli anni trenta, per interrompersi nuovamente con il secondo conflitto mondiale e riprendere nel dopoguerra. Nel secondo dopoguerra Milano Marittima si afferma definitivamente come uno dei pi\u00f9 rinomati centri balneari d'Italia. 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Al 1\u00ba giugno 1911 risale invece la costituzione della \"Societ\u00e0 Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia\" della quale facevano parte il comm. Napoleone Tempini (presidente), Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l'avvocato Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli e il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti. Milano Marittima, anni cinquanta. Proprio lo stesso Palanti riprese in quel tempo le teorie di Ebenezer Howard riguardanti la Citt\u00e0 giardino, un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una citt\u00e0 nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante. Si trattava di una moderna citt\u00e0 delle vacanze per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini adagiati all'interno della rigogliosa pineta. Tra questi va ricordata la casa dello stesso Palanti, una delle prime villette costruite, che ancora oggi pu\u00f2 essere ammirata. 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